Consulenza BIM · ISO 19650 · UNI 11337 · D.Lgs. 36/2023
Consulenza BIM
Il digitale al servizio di chi costruisce.
La consulenza BIM di BIMON aiuta committenti pubblici e privati, imprese e studi di progettazione a introdurre la gestione informativa digitale e a usarla su commesse reali. Partiamo da dove siete oggi: requisiti, ruoli, regole, ambiente dati, verifica dei modelli e uso dei dati quando l'opera è in esercizio.
Atti preliminari dell'Allegato I.9, nomina delle figure, capitolati, valutazione delle offerte, verifica delle consegne.
Committenti privati e gestori di patrimoni
Requisiti secondo la ISO 19650, controllo dei progettisti e dell'impresa, dati per la manutenzione e il Digital Twin.
Imprese di costruzione
Offerta di gestione informativa in gara, piano di gestione informativa, coordinamento in cantiere, 4D e 5D, as-built per il collaudo.
Studi di progettazione
Metodo e standard interni, template, automazione dei flussi, coordinamento multidisciplinare, verifica prima della consegna.
Autovalutazione · 6 domande
A che punto siete con il BIM?
Per ogni area scegliete la frase più vicina a come lavorate oggi. Il risultato resta nel vostro browser: se volete, lo allegate alla richiesta di contatto.
Sono due cose diverse e spesso si susseguono. La consulenza BIM lavora sull'organizzazione: decide cosa chiedere, chi lo fa e con quali regole, e prepara persone e strumenti. Il BIM management lavora sulla commessa: applica quelle regole ogni giorno, con il piano di gestione informativa, il coordinamento dei modelli e la verifica delle consegne.
Se dovete impostare il metodo o preparare una gara, partite da qui. Se avete già una commessa avviata e vi serve chi la governi, la pagina giusta è quella del BIM management.
Obbligo di gestione informativa digitale dal 1° gennaio 2025 per opere nuove e interventi su costruzioni esistenti oltre 2 milioni di euro di lavori, con le esclusioni per la manutenzione. L'Allegato I.9 fissa atti preliminari, figure e contenuti del capitolato.
UNI EN ISO 19650
Gestione informativa
Concetti, processi di consegna e di esercizio, sicurezza delle informazioni. È il riferimento richiamato per primo dall'Allegato I.9.
UNI 11337
Norma italiana
Livelli di sviluppo, flussi informativi e ACDat, capitolato informativo (parte 6), figure professionali (parte 7).
Aiuta un'organizzazione a decidere cosa chiedere in termini di informazioni, a chi e con quali regole, e a metterlo in pratica. In concreto scrive o rivede requisiti e capitolati informativi, definisce ruoli e procedure, configura l'ambiente di condivisione dati, forma il personale e verifica che i modelli consegnati rispettino quanto richiesto.
La consulenza BIM serve anche se il BIM non è obbligatorio per la mia gara?+
Sì, se intendete adottarlo comunque. L'art. 43, comma 2, del D.Lgs. 36/2023 permette alle stazioni appaltanti di usare il BIM anche sotto soglia, ma solo dopo aver adottato le misure dell'Allegato I.9: piano di formazione, piano per hardware e software, atto di organizzazione. Per i committenti privati vale la ISO 19650 e conta quanto scritto nel contratto.
Quanto dura una consulenza BIM?+
Dipende da dove si parte e da cosa serve. Un capitolato informativo per una gara richiede tempi diversi da un percorso che porta un ente ad adottare il BIM su tutte le commesse. Lo stimiamo dopo la fase di analisi, sulla base delle gare e delle commesse in programma.
Lavorate anche per le imprese e i progettisti, non solo per i committenti?+
Sì. Per le imprese prepariamo l'offerta di gestione informativa in gara e il piano di gestione informativa, e seguiamo coordinamento e as-built in cantiere. Per gli studi di progettazione impostiamo standard interni, template e automazioni, e verifichiamo i modelli prima della consegna.
Che differenza c'è tra ISO 19650 e UNI 11337?+
La UNI EN ISO 19650 è la norma internazionale sulla gestione informativa: definisce processi, ruoli delle parti e ambiente di condivisione dati. La UNI 11337 è la norma italiana che la affianca, con indicazioni su livelli di sviluppo degli oggetti, capitolato informativo e figure professionali. L'Allegato I.9 cita per prime le ISO 19650 e indica le UNI 11337 come utile riferimento.
Il BIM è obbligatorio nel 2026?+
Per le stazioni appaltanti sì, dal 1° gennaio 2025, per progettazione e realizzazione di opere nuove e interventi su costruzioni esistenti con costo stimato dei lavori oltre 2 milioni di euro. La manutenzione ordinaria e straordinaria è esclusa, salvo opere già realizzate in BIM. Per i beni culturali vale la soglia europea dei lavori, 5.404.000 euro dal 2026.